www.partitoviola.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News Partito Viola

Nessuno E’ più Uguale degli Altri ..

E-mail Stampa PDF

1 agosto 2013 un altra tappa del dramma italiano che non doveva vedere -in venti anni- un conflitto di interessi tra un titolare di concessioni tv e incarichi pubblici in cui poteva essere colui che decideva su quella concessioni. I problemi dell'ITALIA finiscono qui? No, i problemi dell'ITALIA cominciano ora.. ora che non si potrà dare la colpa solo a Berlusconi necessiterà capire chi sta distruggendo l'ITALIA e il sud Europa nel nostro quadrante, e anche le sorti del pianeta nella attuale politica di asfissia dei diritti del 99%.

 
Grillo Verde eravate su repubblica on line.. la storia siamo noi ..
 
 
 
www.youtube.com
Una delle canzoni più belle e significative nel repertorio della musica Italiana!! De Gregori: Artista che ha fatto la storia della musica italiana....Grande!!
 

BARNARD VS FASSINA CIALENTE: ''IL NOSTRO PROBLEMA E' BRUXELLES'' - 12 luglio 2013

E-mail Stampa PDF

articolo di ABRUZZO WEB:

RICOSTRUZIONE: FESTA PD, BARNARD VS FASSINA CIALENTE: ''IL NOSTRO PROBLEMA E' BRUXELLES''

di Roberto Santilli L'AQUILA - “Il governo deve essere in prima linea nel supportare questo sforzo che gli aquilani portano avanti con determinazione. C’è l’ostacolo Europa, va rimosso, si sta cercando di far capire di tenere fuori dal calcolo del deficit le risorse che vanno dedicate alla ricostruzione. Da mesi è aperta una discussione, da qui passa il futuro della città, ma noi non abbiamo la bacchetta magica come qualcuno che fa soltanto demagogia. Le cose sono più complesse di quello che sembrano”. Serata con finale polemico quella di ieri all’Aquila nell’ambito dei dibattiti all’interno della festa del Partito democratico dell’Aquila. 'L'Aquila Bene Comune', la vecchia Festa dell'Unità, ha ospitato per la terza serata (oggi è l'ultima) nelle piazze San Basilio e Natali il vice ministro dell'Economia e delle finanzeStefano Fassina, sua la frase iniziale, il capogruppo del Pd al Parlamento Europeo, David Sassoli, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente e l'ex deputato del Partito democraticoGiovanni Lolli, per l'occasione moderatore del dibattito. Sul finale, duro intervento, con coda polemica, del giornalista Paolo Barnard, che di recente all'Aquila ha portato l'economista statunitense Warren Mosler, le cui proposte per reperire immediatamente i fondi necessari alla ricostruzione del capoluogo abruzzese post-terremoto sono state bocciate proprio dallo staff di Fassina. La serata è cominciata con un lungo intervento di Cialente, che con Barnard, Mosler e Lolli è stato il mese scorso a Roma per perorare la ‘ricetta’ mosleriana in un incontro con la segreteria economica di Fassina capeggiata dal professor Massimo D’Antoni, dal quale è arrivato il ‘no’, giudicato tecnicamente molto vago ma politicamente chiaro, alle proposte dell’americano. “L’Unione Europea non ne vuole sapere di lasciarci liberi di sforare, al minimo, il rapporto debito-pil fissato al 3 per cento -  ha polemizzato il primo cittadino - non è possibile andare avanti così. Sono state bocciate senza spiegazione logica le migliori proposte per L’Aquila, non ultima quella di Mosler. Gli aquilani devono sapere che con questa Europa la ricostruzione dell’Aquila continuerà a slittare. È chiaro che il problema per la nostra città è a Bruxelles, ho paura che alle prossime elezioni europee ci troveremo di fronte a un elettorato anti-europeista, è un pericolo reale che dobbiamo scongiurare ma se all’Unione Europea continuano a dirci di no, si arriverà quasi sicuramente a una debacle”. “Sappiamo di dover perorare la causa aquilana a Bruxelles, ma lo stiamo facendo da tempo - ha affermato Sassoli, ex giornalista Rai prima di gettarsi in politica - L’Aquila è sicuramente una priorità nazionale, il governo si sta impegnando molto in questo senso, però non si deve pensare che l’Italia e la vostra città possano fare a meno dell’Europa. Senza l’Europa non andremo da nessuna parte”. “La verità è che voi politici non avete coraggio - ha tuonato Barnard - siete terrorizzati dalla Germania, ma in Europa sia Francia che Germania hanno sforato il deficit, se ne sono letteralmente fregate. Lei, Fassina, in tv era terrorizzato, il governo italiano è terrorizzato, si è tolto qualsiasi sovranità firmando i Trattati e il Fiscal Compact, firmato anche il Pd. Non abbiamo più nessuna sovranità di bilancio, a questo punto se non c’è il coraggio di sforare il debito dello 0,3 per cento, uno sforamento virtuale tra l’altro per quanto riguarda le proposte di Mosler”. “Si deve dire all’Europa ‘noi lo facciamo, punto’ - ha concluso - altrimenti è inutile avere un vessillo, dire ‘siamo un partito’, qui bisogna ritornare a essere un Paese. Ricominciamo dall’Aquila, onoriamo i 309 morti. Ci vuole uno scatto di dignità”. L'intervento di Barnard ha creato un vespaio durante il dibattito, scatenando le reazioni di Fassina e Sassoli, che hanno parlato di "bacchetta magica" e "demagogia", invitando chi la pensa come il giornalista a "fare il lavoro che facciamo noi, così ci si renderà conto delle difficoltà che ci sono".

 

Confronto tra Paolo Ferraro (magistrato) vs Paolo Franceschetti (avvocato): massmediologia & tecniche di gestione del potere

E-mail Stampa PDF

alt

Un video che considero imperdibile per la profondità della analisi

(18-06-2013) .. sempre che vogliate capire .. le cause della CRISI .. 

Un breve presentazione: Paolo Ferraro è un magistrato la cui storia è

raccontata anche sul blog seguente: link1 more info (su facebook): 

https://www.facebook.com/PaoloFerraroInfoPage

Paolo Francescetti è un avvocato che si è interessato, anche lui,

di molte indagini non usuali: link2

Sono stati intervistati entrambe dalla radio webradionetwork.eu

nel programma

Border nights puntata 92.  18-06-2013:

e ne è risultata una intervista che offre due punti di vista antagonisti,

ed entrambe da valutare, visto che almeno qualcuno si pone il problema

se la CRISI a livello mondiale del pianeta non sarebbe metereologica,

ma scientemente organizzata.

http://vimeo.com/68752720

 

SI SQUARCIA IL VELO DI MENZOGNE SULLA SIRIA [Denuncia choc dell’incaricata dell’ONU per la Siria, Carla Del Ponte]

E-mail Stampa PDF

rif:

http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2013/05/06/si-squarcia-il-velo-di-menzogne-sulla-siria/

cit:

SI SQUARCIA IL VELO DI MENZOGNE SULLA SIRIA

in DivulgazionePolitica internazionale.

 

-

di Luciano Lago

Denuncia choc dell’incaricata dell’ONU per la Siria, Carla Del Ponte: nel corso di una trasmissione ai microfoni della Radio Svizzera, la Del Ponte ha affermato che “le Nazioni Unite hanno le prove che – finora – ad utilizzare “armi chimiche”, a partire dal letale “gas sarin”, in Siria sono stati gli insorti e non gli uomini fedeli al regime di Bashar al Assad”.
Inoltre ha aggiunto che “questo utilizzo e’ stato fatte da parte degli opponenti…dei ribelli e non dalle autorità governative”. La Del Ponte punta il dito però non sui siriani anti-Assad ma contro le frange qaediste sottolineando che, “il fatto non ci sorprende perché negli opponenti si sono infiltrati combattenti stranieri”.
Questa dichiarazione “taglia la testa al toro” nel senso che zittisce Obama il quale sosteneva di avere prove di un possibile utilizzo delle armi chimiche da parte del regime di Al Assad, ammutolisce la grande stampa “allineata” nella manipolazione delle notizie che risponde alle direttive degli USA, di Israele e dell’Arabia Saudita (i principali sostenitori delle forze ribelli) e che sosteneva in coro la pericolosità del regime siriano che stavo utilizzando armi chimiche contro i “poveri ribelli democratici” che operano in Siria.
Inoltre la Del Ponte riconosce (bontà sua) che in Siria operano milizie straniere di Al Quaeda che sono in prevalenza libici, egiziani, algerini afgani e persino ceceni. Non sono quindi elementi di una “ribellione spontanea” come sostengono i “giornaloni” esperti di manipolazione come “Repubblica, La Stampa ed il Corriere della Sera,”oltre ai TG della RAI, ma si tratta di miliziani fanatici ed integralisti appartenenti ad Al Quaeda che vengono colpevolmente armati dagli USA e finanziati dall’Arabia Saudita, potenze che hanno tutto l’interesse alla destabilizzazione del paese arabo.
Si squarcia il velo delle menzogne in Siria ed iniziano ad emergere le verità sul conflitto. Ben lontano da essere una guerra civile ma piuttosto una “guerra sporca” su procura delle grandi potenze.
Le conseguenze sono nell’enorme numero di vittime (oltre 80.000), di profughi che si ammassano nei campi di raccolta in Giordania ed in Turchia, oltre 1.300.000 calcola l’ONU in continuo aumento. Una vera emergenza umanitaria. Questi profughi possono inviare un “ringraziamento” particolare per la loro situazione alla signora Clinton che è stata artefice di questa politica criminale degli USA e dell’accordo che questa aveva fatto con l’Arabia Saudita ed il Qatar per il finanziamento delle milizie ribelli in Siria al fine di rovesciare il regime di al Assad. Le petromonarchie del golfo dovevano mettere i soldi ed il Pentagono avrebbe messo gli armamenti, la CIA ed il Mossad si sarebbero occupati dell’addestramento.
Naturalmente era già prevista la campagna di false informazioni che dovevano attribuire al regime di al Assad la repressione di “spontanee rivolte” contro “il tiranno Al Assad” avvenute ad Aleppo ed in altre città della Siria per poi giustificare un sostegno ai ribelli organizzati per “portare la democrazia” nel paese. Lo stesso identico copione che aveva funzionato così bene in Libia.
Ma la Siria non è la Libia, non è un insieme di tribù beduine del deserto, si tratta invece di una paese con una civiltà millenaria come testimoniano le decine di siti archeologici con i ruderi delle civiltà che sono passate in Siria. Il piano del Dipartimento di Stato USA si è arenato sulla forte resistenza dimostrata dall’Esercito Nazionale Siriano e dalla stessa popolazione che si è rifiutata di appoggiare le milizie ribelli, conosciute per il loro fanatismo e crudeltà, trattandosi di salafiti e wahabiti (le confessioni prevalenti nell’Arabia Saudita) con l’idea di istituire uno stato islamico.
Il risultato è quello di una sanguinosa guerra che tende a distruggere le città della Siria, con un enorme tributo di sangue della popolazione inerme e con una reale possibilità di allargamento del conflitto grazie all’interessato intervento dell’aviazione di Israele che (come detto da Obama) “ha diritto a difendersi”.
Tutto il quadro del Medio Oriente tende ad evolversi e lo stesso Iran inizia a lanciare i suoi “minacciosi” avvertimenti, con le conseguenze che determinerebbe un ingresso diretto dell’Iran nel conflitto.
Come sempre succede in questi casi, le bugie hanno le gambe corte e la verità prima o dopo viene a galla.

Fonte: http://www.agi.it/estero/notizie/201305052234-est-rt10091-siria_carla_del_ponte_choc_ribelli_hanno_usato_armi_chimiche

Tratto da: http://www.stampalibera.it

 


Pagina 6 di 13

Sondaggi

L'euro sta distruggendo l'EUROPA?
 

Chi è online

 2 visitatori online

Notizie flash

euro nuova arma di distruzione di massa: Stefano Fassina spiega il perché alla direzione del PD: http://youtu.be/nECsQNZ31dY un imprenditore si suicida dopo avere ucciso due funzionari che gli negano un accredito e lo spiega con la classe media strangolata e portata alla follia (6 marzo 2013) http://www.repubblica.it/cronaca/2013/03/06/news/