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Perché il governo della Syria dovrebbe usare armi chimiche durante una visita degli ispettori ONU?

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La discussione su it.politica.internazionale:

From: "Cloud" < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >

Newsgroups: it.politica.internazionale

Subject: I fanatici hanno usato il Sarin

Date: Wed, 21 Aug 2013 17:07:47

Basta fare due piu' due. Sapevamo che lo avevano da quando li hanno presi in Turchia col Sarin (chissa' chi glielo ha dato). Adesso sono arrivati gli ispettori ONU e lo hanno usato. Vediamo magari e' tutta una delle solite balle che escono dal media center di Al Kaida a Londra.

Date: Wed, 21 Aug 2013 22:04:39 +0200

From: Lord Curzon < Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. >

Newsgroups: it.politica.internazionale

Subject: Re: I fanatici hanno usato il Sarin

Il 21/08/2013 17.07, Cloud ha scritto:

> Basta fare due piu' due.

> Sapevamo che lo avevano da quando li hanno presi in Turchia col Sarin

> (chissa' chi glielo ha dato).

> > Adesso sono arrivati gli ispettori ONU e lo hanno usato.

> > Vediamo magari e' tutta una delle solite balle che escono dal media center

> di Al Kaida a Londra. sei pazzo???

http://www.corriere.it/esteri/13_agosto_21/siria-attivisti-denunciano-attacco-con-gas-sarin_650c56ae-0a31-11e3-b366-05f9348e8c80.shtml

MEDIO ORIENTE Siria, gli attivisti: « Attacco con gas nervino» L'Onu convoca il Consiglio di sicurezza Per i ribelli «sono 1300 i morti, molti bambini». Il governo di Damasco nega. E l'Ue chiede una «inchiesta immediata» «Centinaia di morti e di feriti, tra cui donne e bambini, sono il risultato del barbaro uso di gas letali da parte del regime criminale nelle città dell'est Ghouta». Lo denunciano i Comitati locali di coordinamento siriani. Secondo attivisti citati dalla Reuters, i morti sono oltre 750, un bilancio che inizialmente era stato stimato attorno ai 250, ma che poi è stato rivisto al rialzo. Per la Coalizione nazionale delle opposizioni siriane in esilio in un comunicato diffuso da Istanbul sono circa 1.300 le persone uccise. L'attacco è però stato smentito dal governo. Ma le immagini, terribili, di centinaia di bambini morti o morenti hanno fatto il giro del mondo. E la Commissione Generale della Rivoluzione Siriana sostiene che «l'attacco chimico è ancora in corso» e vi avrebbero fatto seguito «bombardamenti aerei» con la conseguente uccisione o il ferimento di «centinaia di vittime, comprese intere famiglie». VIDEO SU YOUTUBE - Testimoni oculari hanno riferito che l'attacco è cominciato intorno alle 7 ora locale (le 6 ora italiana) con bombardamenti aerei e lancio di razzi. Una persona ha spiegato di avere contato sette raid dell'aviazione governativa su sobborghi della capitale. Ma alcuni razzi sono piovuti anche su Jobar, quartiere periferico nel nord della città. I Comitati locali di Douma hanno postato, sulla loro pagina Facebook e su YouTube, video e foto che mostrerebbero l'effetto dell'attacco con i gas. Nella immagini - di cui non è possibile confermare o meno la veridicità - si vedono decine di persone ferite e morte, sdraiate per terra in quello che appare un ospedale. Tra di loro donne e bambini. Un filmato mostra quattro bambini sul pavimento di un ospedale improvvisato, sembra incoscienti, mentre un medico prova a rianimarli. Poco dopo uno dei bambini inizia a tremare. «Questa bambina è una terrorista?» grida un uomo che poi aggiunge: «Lui (Assad, ndr) sta uccidendo i bambini sunniti davanti al mondo intero». E un altro uomo urla: «Bashar figlio di un cane. Verremo a prenderti». Altri video mostrano i corpi dei bambini allineati sul pavimento di una stanza senza segni di vita. Per Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia, «mai come in questo momento occorre verificare con molta prudenza e attenzione la notizia - aggiunge Iacomini - se fosse vero sarebbe l'ennesima tragedia che si somma ad oltre 800 giorni di tragedie per i bambini siriani». I BOMBARDAMENTI - L'Osservatorio siriano per i diritti umani conferma che tra le vittime ci sarebbero molti bambini. A Ghouta occidentale, le forze aeree hanno bombardato parti della città di Moùadamiya. Il presunto utilizzo di armi chimiche da parte dei lealisti non è per il momento stato confermato da fonti indipendenti. La notizia coincide, tuttavia, con la presenza a Damasco degli ispettori Onu incaricati di una missione, che durerà 14 giorni, per verificare l'uso di armi chimiche nelle zone più colpite dal conflitto. L'accusa, parere di una fonte governativa, non avrebbe fondamento. Si tratterebbe secondo l'esecutivo Assad di «guerra mediatica» da parte di gente che «pensa in modo stupido». «Come è possibile che vengano usati agenti chimici in presenza degli ispettori dell'Onu?», ha aggiunto la fonte. Ma il portavoce della Coalizione siriana, la principale piattaforma dell'opposizione al regime di Bashar el Assad, ha fatto sapere da Istanbul che la strage denunciata costituisce invece «un significativo punto di svolta per le operazioni del regime»: «Questa volta - ha aggiunto George Sabra - non si tratta di terrore ma di annientamento». LA CAUTELA DELL'ONU - Nelle prime ore dopo la diffusione della notizia l'Onu è cauta sulla veridicità del raid. «Dobbiamo verificare», ha dichiarato all'emittente svedese Svt Ake Sellstrom, capo del team di esperti di armi chimiche dell'Onu attualmente impegnato in Siria per una precedente indagine. Sellstrom spiega inoltre che una richiesta formale a condurre la nuova indagine deve arrivare da uno Stato membro attraverso canali delle Nazioni unite e la Siria deve essere d'accordo. La comunità internazionale non è rimasta indifferente. Gli Stati Uniti «condannano fermamente» l'uso di armi chimiche e, fanno sapere dalla Casa Bianca, sono «profondamente preoccupati» dalle notizie provenienti dalla Siria: «Se il governo siriano non ha nulla da nascondere ed è veramente impegnato a un'indagine credibile sull'uso di armi chimiche - spiegano gli Stati Uniti - faciliterà l'ingresso del personale dell'Onu nei vari siti di interesse». E viene inoltre convocato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si riunisce alle 21 di mercoledì, ora italiana, per discutere del presunto attacco con l'uso di gas nervino da parte del regime di Assad. CONVOCATO CONSIGLIO DI SICUREZZA - I Paesi occidentali e molte nazioni mediorientali hanno chiesto che gli ispettori dell'Onu, a Damasco da tre giorni, possano indagare liberamente anche su questa accusa. La richiesta di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza era arrivata in primis da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. «Se verificata - ha detto il ministro degli Esteri William Hague - questa sarebbe una scioccante escalation dell'uso di armi chimiche in Siria. Le persone responsabili un giorno saranno chiamate a rispondere». Agli esperti dell'Onu che attualmente si trovano in Siria, ha aggiunto, «dovrebbe essere permesso di visitare il sito dell'ultimo presunto raid». Ma da Mosca arriva una nota in cui la notizia dell'uso di armi chimiche da parte del governo siriano viene definita «una provocazione pianificata in anticipo» e si chiede «un'indagine imparziale». UE: «INCHIESTA IMMEDIATA» - Anche l'Unione Europea prende posizione. Da Bruxelles - durante la riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea - arriva il commento del ministro degli Esteri Ue, Guido Westerwelle: «Sul governo siriano pesano accuse gravi e allarmanti che devono essere verificate nel più breve tempo possibile - fa sapere Westerwelle - Esigiamo che gli esperti di armi chimiche dell'Onu presenti in Siria ottengano immediatamente l'opportunitá di verificare queste accuse». In un comunicato, inoltre, il portavoce del capo della diplomazia Ue Catherine Ashton, sottolinea: «Abbiamo visto con grande preoccupazione informazioni su un possibile uso di armi chimiche da parte del regime siriano. Tali accuse devono essere oggetto di un'inchiesta immediata e approfondita». Interviene anche il ministro degli Esteri, Emma Bonino: «Ora bisogna assolutamente premere affinchè gli ispettori che sono in Siria siano autorizzati a fare un assessment terzo e neutro - spiega la responsabile della Farnesina - Poi le conseguenze si vedranno. Rimane un dato di grandissima allerta ma è inutile lanciarsi in qualunque tipo di speculazione senza avere prima un rapporto». 21 agosto 2013 | 21:29

Newsgroups: it.politica.internazionale

Date: Wed, 21 Aug 2013 13:36:53 -0700 (PDT)

Subject: Re: I fanatici hanno usato il Sarin

From: L_Cyb

Il giorno mercoledì 21 agosto 2013 22:04:39 UTC+2, Lord Curzon ha scritto:

++ cit on ++

«Come è possibile che vengano usati agenti chimici in presenza degli ispettori dell'Onu?», ha aggiunto la fonte.

++ cit off (vedi post precedente) ++

Ma ammesso che siano stupidi, qualcuno pensa che siano così stupidi da usare armi chimiche mentre vi sono gli ispettori ONU? Ecco cosa ne pensa Carla del Ponte (ONU): http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2013/05/06/si-squarcia-il-velo-d= i-menzogne-sulla-siria/ cit: Denuncia choc dell'incaricata dell'ONU per la Siria, Carla Del Ponte: nel corso di una trasmissione ai microfoni della Radio Svizzera, la Del Ponte ha affermato che “le Nazioni Unite hanno le prove che - finora – ad utilizzare “armi chimiche”, a partire dal letale “gas sarin”, in Siria sono stati gli insorti e non gli uomini fedeli al regime di Bashar al Assad”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Agosto 2013 23:16  

Notizie flash

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