www.partitoviola.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
News Partito Viola

RENZIexit si può dire? [censura su facebook]

E-mail Stampa PDF

I fatti sono che questa mattina ore 7:48 circa avendo girato da repubblica la notizia .. sul fatto che molti sono preoccupati perché nei sondaggi del referendum sulla Costituzione Italiana che si terrà tra pochi mesi il NO è in vantaggio .. sono stato bloccato dalla possibilità di scrivere su facebook, per il semplice fatto di avere citato un articolo su repubblica.it come è uso citate articoli della stampa dando il link associato ..

Ecco il link:
http://www.repubblica.it/politica/2016/08/17/news/referendum_costituzionale_allarme_usa_ue-146115431/?ref=HREA-1

Ecco le due foto che lo testimoniano ..

Prima di avere scritto su alcune pagine (meno di dieci) a cui sono iscritto ..

--

 

--

Dopo la censura ..

--

 

 

--

A questo punto ci si può chiedere se facebook consenta una libera espressione e di informazione garantita dalla Costituzione Italiana .. ma io penso che la Costituzione è un insieme di norme che va difesa .. anzitutto da ciascuno di noi .. anche se vi fossero dei brogli elettorali .. con un opera di richiesta di verità, giustizia, legalità .. a partire dalla procedura di insediamento e spoglio in sede elettorale ..

Nella LOGICA del servo/padrone .. non è mai colpa del padrone di essere tale .. ma del servo o dei servi (se più di uno) che non capiscono .. che il padrone è tale solo se il servo accetta di essere servo ..

Quando il 99% saprà che il POTERE è al POPOLO SOVRANO, secondo anche la Costituzione Italiana, forse avremo una possibilità che vi sia verità e giustizia per tutti .. e non solo dominanza dei "PIU' UGUALI di Orwell" ..

 
 
   

Cold Fusion (Fusione Fredda) - last news

E-mail Stampa PDF

La foto precedente si riferisce all’articolo seguente:

http://www.greenenergyjournal.it/index.php/42-notizie-green/2012-un-reattore

cit:

Un reattore a fusione nucleare pronto tra 10 anni: 100 MW di energia in appena 7 metri di reattore

Un reattore tascabile a fusione fredda, così lo hanno definito gli esperti dellaLockeed Martin(il colosso ingegneristico statunitense noto per gli innovativi progetti nel campo della difesa e dell’aeronautica militare), che stanno lavorando al progetto. Si chiama Compact Fusion Reactor(CFR) il reattore a fusione nucleare compatto che potrebbe fornire energia pulita e a basso costo sul mercato nel giro di 10 anni.

Le sue dimensioni non superano i 7 metri e potrebbe produrre fino a 100 MW di energia, un quantitativo sufficiente a sostenere dalle 30 alle 40 mila abitazioni. Dimensioni (dieci volte più piccolo di un reattore convenzionale) che lo renderebberoadatto, oltre che per alimentare le centrali elettriche delle città, anche per alimentare veicoli spaziali, navi commerciali o aeroplani a fusione nucleare. Una rivoluzione nel mondo scientifico dato che ad oggi, sebbene si faccia ricerca dagli anni 20 del ‘900, non è stato ancora possibile produrre un quantitativo di energia sufficientemente superiore a quella impiegata per controllare la fusione all’interno del reattore. La caratteristica principale che differenzia il progetto CFR dai progetti internazionali più rilevanti, come ITER, è proprio un metodo differente per mantenere ilplasma (il gas super ionizzato necessario perché avvenga la fusione)lontano dalconfine fisicodel reattore. Infatti, il sistema si basa su una nuova geometria in campo magnetico implementata con una serie di bobine superconduttiveil plasma viene mantenuto entro i confini più ampi dell’intera camera di reazione, invece di essere vincolato entro anelli tubolari.

Dei magneti superconduttori all’interno delle bobine generano un campo magneticointorno al bordo esterno della camera. E proprio grazie a questo sistema sarebbe possibile generare molta più energia di quanta ne serve per alimentare il generatore, questo perché più lontano il plasma e va più forte diventa il campo magnetico che lo spinge indietro, in una sorta di autoalimentazione secondo un meccanismo denominato ‘feedback self-tuning‘. Il segreto per mantenere la stabilità all’interno del reattore è, quindi, il posizionamento delle bobine superconduttive, che crea un equilibrio sempre stabile, ovvero se la pressione diminuisce il plasma diventa più piccolo. Parte del merito per la riuscita del progetto va anche alle dimensioni, che oltre alla miglior riuscita del sistema ‘più energia-meno alimentazione’, apre ad una nuova concezione di utilizzo dell’energia nucleare, che si espande a più campi. “Il nostro concetto di fusione nucleare compatta mette assieme diversi approcci basti sul confinamento magnetico, prendendo le loro parti migliori e permettendo di ridurre del 90% le dimensioni del sistema”, ha spiegato Tom McGuire, a capo del gruppo di ricerca sulCFR, che annuncia, inoltre, l’uscita di un primo prototipo entro 5 anni.

Per quanto riguarda le scorie radioattive, i ricercatori hanno spiegato che sebbene anche questo tipo di generatori producono scorie a fine vita, queste non sono paragonabili con i generatori a fissione nucleare, si tratterebbe di scorie poco problematiche sia per la quantità di queste che soprattutto per il tipo di scorie a breve vita, ovvero diventano innocue nel giro di 100 anni. Inoltre, i ricercatori sostengono di poter migliorare ulteriormente il livello di contaminazione con la ricerca di materiali aggiuntivi, ma questo richiede ulteriori risorse economiche e tempo, e “già i risultati ottenuti possono essere considerati molto competitivi, anche sotto il profilo ambientale, per mettere a punto un prototipo”, concludono i ricercatori.

(continua)

http://6viola.wordpress.com/cold_fusion-fusione_fredda/

last news: 25 ottobree 2014:

 


Pagina 1 di 12

Sondaggi

L'euro sta distruggendo l'EUROPA?
 

Chi è online

 2 visitatori online